Abiti usati e buoni sconto. Dove e come.

In questi giorni ho fatto il tanto temuto ‘cambio stagione’ del guardaroba dei miei bambini. Ho trovato vestiti in buone condizioni e di marchi diversi.

In genere acquisto i loro abiti differenziando i vari outfit, a seconda di quando e dove li indosseranno. La mia bimba di 6 anni, a scuola, indossa una tuta/divisa che mi agevola molto durante la settimana. Il piccolo di 3 anni, va al nido, quindi per lui cerco un abbigliamento comodo e decisamente “cheap”. Per il tempo libero di entrambi invece, acquisto abiti di materiali più duraturi e che possano piacere loro.

Mi sono trovata buste piene di vestiti belli e, nonostante i tanti lavaggi, ancora in buone condizioni e abiti meno costosi, ma un po’ usurati, che non avrei mai regalato o dato in beneficenza.

Vagando in rete, ho trovato subito le due campagne di H&M e OVS. Entrambe con ritiro abiti usati, entrambe con buoni acquisto in regalo ma si distinguono per modalità diverse ed ora, ve le illustro.

Per H&M, il ritiro abiti usati è una vera e propria campagna di sensibilizzazione ecologica, la CONSCIOUS. H&M ritira una o più buste medie (di quelle di carta con cui acquistate, per intenderci) di abiti usati. Voi stessi le inserirete nel contenitore alle casse e per ogni busta, riceverete un buono sconto di 5 euro per una spesa minima di 40 euro.

Cosa mi piace: si può consegnare qualsiasi tipo di abito. Quelli in buone condizioni sono riproposti sul mercato del Second Hand e i guadagni, utilizzati per i buoni sconto e per donazioni ad associazioni benefiche (anche se non ho trovato nomi o altre info su di esse). Gli abiti usurati sono riciclati e per ogni chilogrammo di tessile, 0,02 euro donati in beneficenza. Non c’è un limite di sacchetti.

OVS per la sua campagna di riciclo ha scelto come onlus di riferimento Save The Children (che anche io appoggio da un po’ di anni).

Gli abiti da consegnare per ogni buono sono 2-3 (come segnalato sul sito), a me ne hanno chiesti 3 per buono. Non si può inserire intimo (H&M invece prende tutto). La condizione degli abiti non è fondamentale per l’ottenimento dei buoni, ma poiché verrano donati ai bambini della associazione che sostengono, io ho cercato di selezionarli in tal senso. Gli abiti usurati, come per H&M, sono riciclati come stracci. Il buono è di 5 euro ed è sempre spendibile a fronte dei soliti 40 euro. Non c’è limite per gli abiti consegnati. Io, infatti, ho ottenuto 4 buoni con una sola consegna.

Cosa mi piace: la campagna è del tutto simile a quella di H&M, ma apprezzo che il cliente sappia già l’associazione che si supporta e apprezzo ancor di più, la scelta di Save The Children.

Cosa possono migliorare: i buoni non si possono spendere su offerte o cumulare tra loro. Credo che a nessuna delle due catene, possa costare, poi, così tanto, includere anche i prodotti in offerta e permettere di cumulare i buoni. Sarebbe un notevole vantaggio per incentivare il riciclo.

Quindi, non vi resta che preparare le vostre buste e contribuire al riciclo e riuso.

E, naturalmente, buono shopping.

 

Autore dell'articolo: MammAttiva