Ciao, forse non mi sono ancora presentata, sono Paola ho 37 anni e sono una “mammadimerda”.
Un attimo, via quelle virgolette, sono una MammadiMerda e sono riuscita ad eccettare questo mio ruolo, perchè ognuno è così come è e può piacere (come Bridget agli occhi di Darcy) nonostante si macchi di atteggiamenti e modi che non rispecchiano quelli delle altre.

Ho conquistato l’etichetta di mammadimerda, dopo la nascita del mio secondogenito.
Forse ve l’ho già presentato, mi ha provocato una fantastica colestasi gravidica a 31 settimane e a 33 ha deciso che quella stessa colestasi (da lui provocata) doveva essergli fatale, quindi cesareo d’urgenza e quasi 30 gg di TIN.

Nella TIN ho conosciuto molte mamme, molte alla prima gravidanza, tutte provate da una maternità a metà. Un bimbo nato e non abbracciato subito, un bimbo a cui porti il latte che hai tirato dopo estenuanti ore passate in una saletta con altre disperate come te, un bimbo che devi ancora capire com’è e che considererai per i primi mesi a casa “di vetro”.

Fuori dall’ospedale, quando eravamo ormai tutte a casa, ho avuto la fantaschifa idea di creare un gruppo su whatsapp per ritrovarci (non flagellatemi vi prego, ho già seccato i ceci e ho fatto passare abbastanza tempo alle mie ginocchia su di essi). Nella chat ci confrontavamo, mandavamo foto, consigliavamo sul percorso medico post dimissioni, diciamo che almeno per i primi mesi è stata abbastanza utile. Poi… l’impeto di mamma perfetta ha pervaso qualche partecipante. Ne risultava che chi aveva determinate caratteristiche dovesse sentirsi inadeguata, ad esempio:

  • sei tornata a lavoro troppo presto (il troppo non è quantificabile, basta la loro idea). La frase che conserverò per sempre nel cu…ore “chi non torna a lavoro dopo un figlio lo fa come atto d’amore. chi torna a lavoro lo fa perchè schiavo del sistema”.
  • non allatti al seno fino allo sfinimento. Le mammedimerda non allattano al seno e se lo fanno, lo fanno male
  • lasci il pargolo dai nonni per una rilassante serata con il padre
  • vorresti scappare in sud africa quando urla tutta la notte, o mandare il tenero fagottino in sud africa
  • non ti rivolgi al suddetto pargolo con le uniche frasi che contengano “amore di mamma…”, “cuore di mamma…” e simili
  • and the last but don’t the least, la tua vita non gira solo intorno alla maternità ma, pensa un po’, c’è tutta la tua vita.

Quindi, quando vi capita di giudicare una mamma che corre e lancia il bambino al nido, oppure la sciagurata che ha dimenticato di etichettare tutti i libri con le copertine trasparenti e perfette, pensate che magari ognuno è diverso, ognuno si organizza come può, ognuno cresce i propri figli come pensa sia meglio e lo fa nel migliore dei modi, nonostante non sia il vostro modo.
E tu mammadimerda, che guardi le altre passeggiare sul viale che porta a scuola mentre tu corri e corri e corri, che ti prendi una pausa cioccolata calda mentre li lasci ai gonfiabili del centro commerciale, che la sera rientri coi nuggets del Mc, Cara MammadiMerda, per i tuoi figli quella corsa è stato uno spasso, i gonfiabili sono una ficata (credo sia uno dei misteri di Fatima) e i nuggets del Mc sono una cena con 2, ma anche 3 stelle Michelin per loro.

Ah dimenticavo… Birra con le amiche : mammadimerda! 🙂

La chat di Whatsapp non so più che fine abbia fatto. Forse l’ho ammutinata.