Vacanze lampo. Istruzioni per l’uso. Parte I.

Chi mi segue su Instagram sa che stiamo ristrutturando la nuova casa che abbiamo acquistato.

Una ristrutturazione pesante, in tutti i sensi.

Ad agosto, abbiamo quindi deciso di fare una vacanza per i bambini, ma lampo, dei Mr Fog de Noantri. Lui ha girato il mondo in 80 giorni, noi vi stupiremo con 2 città, un parco a tema,un acquario e un museo in 4 giorni.

Siamo partiti alla volta di Genova una domenica mattina, anzi, LA DOMENICA MATTINA PRE-FERRAGOSTO.

Il nostro pater familias ha prenotato un B&B proprio di fronte l’acquario di Genova. Diciamo che Genova, zona porto, non è il massimo dell’ospitalità, nemmeno per noi che arrivavamo dai “bordi di periferia” di Roma. Questo B&B, però, era molto accogliente e decisamente funzionale per quello che ci serviva – arrivare all’acquario senza corse contro il sonno della mattina – perché la nostra visita sarebbe cominciata la mattina dopo l’arrivo.

La serata l’abbiamo trascorsa in un ristorante con cucina locale, tra i vicoli, che ci hanno accolto così .

La mattina seguente, con i nostri biglietti già acquistati a casa, abbiamo cominciato la visita dell’acquario.

Vi consiglio di acquistare il “Dietro le Quinte Kids”, sarete seguiti da biologi marini che vi porteranno nei laboratori, dove i bambini potranno vedere, ad esempio, le varie fasi di crescita delle meduse oppure toccare stelle marine. Inoltre si accede all’area delfini, che a noi piacciono tantissimo.

Abbiamo due bambini di 6 e 3 anni. Pensavamo che la visita all’acquario risultasse interessante solo per la 6 enne, ma abbiamo scoperto che anche il piccolo poteva sorprendersi o sorprenderci. Ancora ora ne parla, da esperto plurilaureato in ecosistemi marini.

Nella foto ci mostra il suo dito, donato alla scienza per mostrare un ingrandimento al microscopio.

Abbiamo incontrato squali, Nemo, Dory e Skipper (ma forse solo io l’ho chiamato così), stelle marine, murene spaventose, razze da accarezzare nelle vasche sensoriali, anemoni e meduse.

Ci siamo divertiti ad immaginare Spongebob all’interno della vera barriera corallina. Abbiamo osservato tanti piccoli Patrick attaccati alle rocce e ci siamo chiesti se Squiddy fosse infastidito da noi osservatori o forse “disturbatori”.

Quando ancora lo stupore era vivo, siamo ripartiti alla volta di Torino.

Eh sì, Torino è la seconda città visitata.

(nel prossimo post “come avranno visitato in due giorni un parco acquatico e un museo?” – indirizzi e consigli su come arrivare, cosa fare e dove soggiornare)

Autore dell'articolo: MammAttiva