Bambini che si accollano

Porto i bambini al parco. E li trovo lì pronti.
Andiamo al mare. E spuntano dall`ombrellone accanto.
Gita in bicicletta. E diventiamo in dieci.

Lo so.
Genitori.
È difficile star dietro ai bambini.
Giocare.
Correre.
Coinvolgerli.
Divertirli.
Gestire le lagne.

Non c`è un manuale. Nessun bambino è uguale all`altro. E la stanchezza è un bene comune a tutti noi adulti.

Però fare figli, significa anche dedicare loro il nostro tempo libero.
È impegnativo con i propri figli, figuriamoci se mentre stai raccattando le poche energie post lavoro, arrivano altri bambini, indirizzati da mamma o papà, da dover gestire con i tuoi.

I bambini che si accollano.

Quando avevo solo la mia prima bimba, mi capitava spesso che mi venisse mollato un figlio altrui per giocare, quasi fosse necessario a due figli unici, creare un duo.
E quindi ritrovavo mia figlia, spesso, in lacrime per tirate di capelli o perché c`era stato un usucapione improvviso di un pallone o una paletta da mare.

Poi i miei, di figli, sono diventati due.
Ora avevo a che fare con i genitori che dovevano far integrare il proprio, perché “altrimenti sta da solo”. Non potevamo scegliere, il bambino solo aveva diritto di prelazione su noi e sui giochi. E via ai pianti (dei miei figli naturalmente).

Il genitore di bambino che si accolla ha sempre la stessa tattica.
Saluta.
Ammicca.
Dice al figlio di chiedere al tuo come si chiama.
E tempo zero il bambino è tuo.

Mi è capitato anche di genitori scomparsi, al mare, a fare l`aperitivo, mentre noi intrattenevamo il pargolo.

So bene che non posso generalizzare, ma ormai guardiamo sempre con sospetto nuove tentate amicizie da spiaggia, hotel o parco.
I bambini stanno bene con i propri simili, ma stanno ancor più bene con dei genitori che riescono a stare con loro.

Provate!
Noi vi aspettiamo, a giocare tutti insieme. O magari no.