Gesti sessisti all’arbitro donna. Punito giovane calciatore.

Si era abbassato i pantaloncini, durante una partita della categoria giovanissimi alla Gazzera, quartiere di Mestre, facendo riferimento a pratiche sessuali, nei confronti dell’arbitro donna.

E’ cronaca degli ultimi giorni.
Lui 14enne calciatore, lei 22enne arbitro. Dopo una serie di insulti collezionati dagli spalti dai genitori nei confronti della giovane arbitro, il giovane ha deciso che il modo migliore per farsi valere in campo (pare per un calcio d’angolo negato) fosse insultare con un gesto sessista.

La giustizia sportiva però ha dato il buon esempio, con una punizione esemplare.

Squalifica di un anno dai campi, che può essere ridotta a 6 mesi, se il ragazzo, d’accordo con la famiglia (che pare aver ammesso le proprie responsabilità nei cori contro la giovane) accetterà di seguire un percorso rieducativo presso l’Assessorato delle pari opportunità del comune di residenza.
Inoltre, potrà continuare ad allenarsi, a patto di pulire gli spogliatoi, tagliare l’erba e sistemare i palloni.

Intanto Giulia, è in attesa di ricevere le scuse ufficiali, promesse dai genitori che hanno partecipato all’ennesima vergognosa gogna nei confronti di una donna.

#25novembre sempre.