Spremuta d’arancia fatta in casa: come conservarla

Il miglior modo per gustare una spremuta d’arancia, è farsela in casa con arance di sicura provenienza (io le acquisto da Zolle).

Spremerle ogni volta però, per un solo bicchiere, a volte è una gran perdita di tempo.

Ho provato quindi ad ottimizzare, cercando il miglior modo per conservarla, attraverso la pastorizzazione.

Prima di tutto bisogna sterilizzare le bottiglie di vetro che avete scelto.
Lavatele in lavastoviglie, poi ponetele in una pentola grande ed alta e riempitela di acqua fredda. Portate ad ebollizione, e fate bollore bottiglie e tappi per almeno minuti. Una volta asciutte saranno pronte per il succo.

Le bottiglie che ho scelto io, sono della Bormioli Rocco da 20cc e le trovate nei casalinghi.
Sono di una grandezza, che vi permetterà di consumare la spremuta interamente durante una merenda.
Trovate tappi molto carini da cambiare.

Ora spremete le arance in un contenitore. Passate il succo in un colino per eliminare i residui e imbottigliate. Chiudete con cura i contenitori con i loro tappi, con forza media, in modo tale che si possa realizzare il sottovuoto.
Ponete le bottiglie in una pentola piena d’acqua fredda e portate a ebollizione, lasciando bollire per 30 minuti.

Quando si saranno raffreddate, verificate che si sia realizzato il sottovuoto, premendo sul tappo, che non farà più il click tipico dell’apertura.

Queste bottigliette di spremuta, conservate in luogo fresco e asciutto, potranno essere consumate a distanza di mesi.

Alcuni accorgimenti:
Durante la fase di sterilizzazione prima e pastorizzazione poi, potete separare le bottiglie con degli strofinacci, per evitare che urtandosi si rompano.
Il succo realizzerà la posa sul fondo, quindi prima di consumarlo, si consiglia di agitare la bottiglietta.

La spremuta d’arancia fatta in casa, sarà pronta in ogni occasione.